Ricevi contenuti esclusivi

giovedì 4 febbraio 2016

Dall'#idea alla #startup in 6 passi 6

In questo post proverò ad elencare brevemente 6 punti cui ispirarsi per dare vita alla proprio startup.
1. Primo passo. L'idea.
E' la benzina di ogni startup. Tuttavia l'idea, da sola, per quanto vincente, non basta. Deve anzitutto essere un'idea che abbia mercato. Deve essere un'idea in grado di creare un business profittevole nel più breve tempo possibile.
2. Secondo passo. Il piano.
Occorre strutturare l'idea di business traducendo in numeri la propria visione della futura startup. E', quindi, necessario stilare un business plan.
Il business plan rappresenta il biglietto da visita da mettere in bella mostra a investitori e finanziatori esterni.
Rappresenta anche una mappa tramite cui la startup passa dalla semplice idea alla sua realizzazione tramite l'impresa.
Il business plan non deve essere costituito da numeri messi lì a caso, ma deve essere uno strumento quanto più realistico e realizzabile possibile. Pena il fallimento prematuro.
3. Terzo passo. Il team.
Una volta strutturata l'idea, sintetizzabnola nel business plan, occorre dare vita ad un team di soci e collaboratori in grado di dare vita al business, strutturare l'azienda, conseguire gli obiettivi contenuti nel business plan.
Creare un team vincente non è cosa facile ma è uno degli aspetti fondamentali per aumentare le possibilità di successo.
4. Quarto passo. Il funding.
In un Paese come l'Italia, il funding è, oggi, l'aspetto più critico. La crisi delle banche tradizionali e lo scarso sviluppo del crowdfunding ancora molto lontano dai numeri di paesi più "maturi" quali USA e UK, rende ancora molto difficile trovare adeguati finanziamenti per la propria startup.
I finanziatori sono il doping per una startup. Possono farla crescere molto rapidamente e portarla a successi insperati.
Le principali fonti di finanziamento delle startup sono:
- Autofinanziamento. I futuri imprenditori si autofinanziano
- Banche (auguri)
- Crowdfunding (in Italia raggiungerà mai i numeri di mercati come UK?)
- Business Angel e Venture Capital
5. Quinto passo. Mettersi in gioco.
La startup è un'idea che diventa impresa, cresce, si sviluppa, si afferma. Auspicabilmente.
Il tasso di mortalità di una startup è molto elevato. Fallire non è una cosa negativa. La paura dell'insuccesso non deve costituire un freno alla realizzazione della propria idea di business. La cosa importante è che si abbiano le idee ben chiare circa gli obiettivi da raggiungere e quale sia la strada migliore per conseguirli.
6. Sesto passo. Il professionista.
Non è un cecchino da assoldare per eliminare i proprio concorrenti. Parlo di un commercialista in grado di guidare gli imprenditori in erba attraverso i primi 5 passi sopra citati.
Redigere un business plan, costituire un'azienda, dedicarsi alla ricerca del funding; sono tutti punti cruciali per la buona riuscita della proprio idea di business sui quali un buon consulente piò fare la differenza tra fallimento e successo.
Il fai date può far risparmiare soldi inizialmente, ma spesso si rivela una scelta che porta ad un precoce fallimento.

Vuoi restare aggiornato sui contenuti esclusivi del blog? Iscriviti alla mia newsletter!  

Nessun commento:

Posta un commento